L'ONU e la lunga lista dei suoi fallimenti

ROMA, domenica, 14 giugno 2009 (ZENIT.org).- "La situazione dei diritti umani in Cina è stata ancora una volta al centro dell'attenzione il 4 giugno scorso, in occasione del 20° anniversario della sanguinosa repressione delle manifestazioni in favore della democrazia in piazza Tienanmen a Pechino.
I principali organi di informazione si sono incentrati sui diritti civili e politici, ma la negazione del diritto delle famiglie di poter scegliere quanti figli avere continua ad opprimere molti cinesi.
Il 7 maggio, LifeNews.com ha pubblicato un servizio che illustra le conclusioni di un'indagine svolta segretamente in Cina da Colin Mason.

Le sanzioni previste per chi ha figli oltre il limite legale ammontano oggi a tre/cinque volte il reddito delle famiglie stesse, secondo LifeNews. Non sorprende che quando le coppie si vedono imporre simili multe molte acconsentano ad abortire o a lasciarsi sterilizzare.
Secondo Mason, nella provincia del Guangxi i figli nati oltre i limiti consentiti sono posti sotto custodia dalle autorità statali, che li trattengono finché i genitori non riescono a pagare le esorbitanti multe.

Tra questi abusi, il Times ha citato i casi delle donne che avendo già un figlio rischiano di subire regolari test di gravidanza, nonché pressioni per farsi sterilizzare.

Aborti forzati
Un caso citato dal Times è quello di Zhang Linla, che ha commesso l'errore di rimanere incinta pur avendo già una figlia. Solo sei giorni prima della data prevista per il parto è stata sottoposta ad un aborto forzato.
L'articolo ha citato anche altri esempi, come quelli di
sterilizzazioni forzate e di neonati lasciati morire.
Il South China Morning Post ha portato l'esempio di Jin Yani, che è stata sottoposta ad aborto forzato avendo superato i limiti previsti. L'aborto è stato eseguito in maniera così brutale da metterla in pericolo di morte, tanto che è dovuta rimanere in ospedale per 44 giorni. A causa di quanto è avvenuto, non potrà più avere figli".

Il governo Cinese viola tutti i diritti umani, torture, aborti forzati, pena di morte. Cristiani, musulmani, membri del Falun Gong, prostitute, drogati, subiscono fino a quattro anni di lavori forzati, con torture, pestaggi, umiliazioni senza alcuna accusa o processo. Per non parlare della censura sui media e su internet, o dei lavoratori Cinesi che non hanno il diritto di riunirsi in sindacati indipendenti, nè delle persone sfrattate dalle loro case a Pechino per dar posto alle infrastrutture delle olimpiadi. E i diritti violati in Tibet? Una grande tragedia che la storia rischia di dimenticare.

E l’ONU cosa fa? TACE!

Anzi fa la voce grossa solo con l’Italia dalla quale pretende che riammetta i clandestini respinti.

Come stupirsi di questo comportamento se nel Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu, fra gli stati membri figurano paesi di "grande" rispetto dei diritti umani come Cina, Cuba, Pakistan e Arabia Saudita?! La Commissione di Ginevra aveva già perso credibilità perché al suo interno sedevano paesi accusati di violare i diritti umani, come Cuba, Sudan, Zimbabwe o Myanma.

E ora cosa hanno fatto? Hanno scelto di nuovo Cuba, ma questa volta anche Cina, Arabia Saudita e Pakistan.

In 60 anni di storia dell'ONU la lista dei fallimenti è lunga: non è stato mosso un dito per chiudere i gulag , per frenare la sistematica violazione dei diritti umani in Cina, per fermare la guerra del Vietnam, il genocidio in Cambogia e in Ruanda. L'ONU ha tollerato di tutto dai grandi dittatori al cannibale Bokassa, ha sbagliato in Somalia, in Congo in Sudan, non ha messo piede in Cecenia, non ha saputo evitare la guerra in Iraq. Anzi ricordiamo lo scandalo del cosiddetto «Oil for food», il petrolio in cambio di cibo e medicinali al popolo iracheno, che finì per metà nelle tasche di Saddam e compagni, per l'altra metà in quelle di funzionari delle Nazioni Unite, su fino all'ufficio dell'allora Segretario generale. E perché non ricordare tutto lo spazio dato al Presidente dell'Iran contro Israele???

La lista sarebbe troppo lunga. Ma ci ritornerò sull’argomento.

Dico solo basta con l’ipocrisia dell’ONU.

L’Italia non si lasci intimidire dalle ultime accuse e calunnie (anche verso il Vaticano), ma eserciti critica, giudizio e pressione forti contro le “disfunzioni e i disfunzionari delle Nazioni Unite”.

8 commenti:

Hayal'el ha detto...

Sono pienamente d'accordo.
Dobbiamo riconoscere che anche l'ONU, come molti governi in Europa, come tanta gente, è un'altra povera vittima dell'ondata laicista.
Siamo ritornati due secoli indietro, al periodo degli "ISMI". L'ismo corrente è il Laicismo.
Tutti contro la Chiesa con la scusa della salvaguardia dei diritti umani e delle libertà individuali.
Laddove questi diritti non sono tutelati non si muove un dito se non c'è in mezzo la Chiesa. Questo è un chiaro indice dell'ipocrisia alla base del Laicismo.

Mi dispiace molto per la Cina.

Orsobruno ha detto...

Bravissima Terry!
E' una battaglia santa!
Mi piacerebbe capire se l'ONU è stata, per così dire, disegnata male in partenza (per cui ora i carnefici possono sedere al posto dei giudici), o se in fondo sta bene così a tutti, USA e UE compresa.
Comprendi bene che, dalla risposta a questa domanda, dipende il "coefficiente di difficoltà" nel cambiare questo stato di cose.
Bentornata e un abbraccio!

terry ha detto...

Ciao Hayal,
certo in alcuni aspetti sicuramente l'ONU è una vittima, ma ormai è diventata una scatola vuota peché a dettare le leggi e gli interessi sono le grandi potenze.
Basta vedere quello che è successo a Ginevra nella conferenza contro il razzismo (Durban 2) in cui ha parlato il presidente iraniano. Altro che conferenza contro il razzismo!!!
E come stupirsi se tutta la stessa compreso i documenti è stata preparata dai grandi stati arabi della lega islamica?!
E poi che credibilità ha l'ONU a prendersela con l'Italia, quando la guardia costiera ha sempre aiutato i clandestini anche in acque territoriali non sue scortandoli fino alle nostre coste mentre ha sempre taciuto sulle torture, violenze sessuali, uccisioni perpetuate fino al 2005 e ancora oggi da parte degli spagnoli verso le popolazioni africane che volevano passare il confine (di filo spinato)verso la Spagna? Il tutto denunciato svariate volte dai medici senza frontiere?
Troppo ci sarebbe da dire.
Un abbraccio

terry ha detto...

Ciao Aù,
sicuramente l'ONU oggi non è più quella di un tempo. Basti pensare per dirne un'altra, alla sua politica contro il terrorismo. INESISTENTE. E come potrebbe essere altrimenti, se gli stati arabo-musulmani, hanno una posizione di leadership nel G77, il gruppo di 130 Paesi in via di sviluppo che include le peggiori dittature del pianeta??? Queste nazioni rappresentano la grande maggioranza dei membri dell'Onu e, votando in blocco, tengono in pugno tutta l'assemblea.
Per non parlare delle lobby potentissime (all'interno dell'ONU) che sono a favore dell'aborto e della pianificazione delle nascite a scopo eugenetico??
un abbraccio

viviana ha detto...

Una domanda che potrebbe sembrare provocatoria.
Tu dici:"sicuramente l'ONU oggi non è più quella di un tempo"

QUANDO è stata se stessa? Pensavo giusto stamattina all'assoluta inutilità di tale Organizzazione.

L'Onu si preoccupa di promulgare risoluzioni che nessuno legge o rispetta!!!!
Mah!

terry ha detto...

Sì viviana in effetti hai ragione, ma almeno lasciamogli il beneficio del dubbio:-)
Sono altre le Organizzzioni che denunciano le violazioni dei diritti umani.
Un abbraccio

Reginadistracci ha detto...

Ciao Terry,
aggiungo soltanto che l'Onu è una organizzazione nata per volontà dell'Urss ai tempi della gura fredda,il che la dice lunga. Per capire la genesi dell'Onu, bisogna lege il libro di Ann Coulter "Tradimento". Ufficialente, l'Onu fu creata per volontà de governo americano. Ma adesso sappiamo (dopo che i documenti della Cia sono stati desecretati) che il presidente era stato indotto a quel passo dal suo consigliere, il quale era... una spia del Kgb. Stalin concpì l'Onu come uno strumento per fare riconoscere a livello internazionale l'Urss (ch quei tempi era giustamente isolata) e per esercitare pressioni a livello internazionale affinché la rivoluzione venisse esportata progressivamente in tutto il mondo. E così si capisce perché l'Onu, nel suo mezzo secolo di vita, ha sempre protetto i paesi in cui i comunisti vincevano e condannava solo e sempre gli Usa e Israele per "imperialismo". Dopo il crollo dell'Urss, l'Onu è rimasta una sorta di associazione a delinquere in funzione antioccidentale. In essa i peggiori dittatori hanno la loro rappresentanza. Ultimamente, l'Onu ha preso una piega filoislamica e filocinese in funzione anti-occidentale. Inoltre, l'Onu è dominata dalla potente lobby malthusiana, che impone in tutto il mondo politiche per la riduzione delle nascite. E così si capisce perché gli aborti forzati in Cina non vengono condannati.
Insomma, dbbiamo cominciare a fare una bella battaglia culturale contro l'Onu.

terry ha detto...

Ciao regina,
avevo letto qualcosa del genere, ma ti ringrazio per l'ottimo commento e per le informazioni chiare e precise.
Condivido sulla battaglia culturale.
un abbraccio

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