Fecondazione, società mediche: "Seme dal marito in coma, un illecito"

Vi propongo un articolo apparso su agenziaDIRE a proposito della donna che vuole concepire con lo sperma del marito in coma. Il prelievo di liquido seminale e' stato effettuato qualche giorno fa dal ginecologo romano Severino Antinori sull'uomo ricoverato al Policlinico San Matteo di Pavia. Tra un mese se la cosa dovesse procedere la donna inizierà l'iter della tecnica di stimolazione. Non esprimo (per ora) i miei giudizi personali, vi propongo semplicemente quello che dicono sette società scientifiche impegnate sul tema della fertilità.

"Ancora una volta: e ancora sulla pelle dei pazienti, dei medici e degli embriologi che si occupano di fecondazione assistita". Sette società scientifiche impegnate sul tema della fertilità, prendono posizione sul caso della donna che verrà fecondata con il liquido seminale del marito in coma. Il Centro studi conservazione ovociti e sperma umani (Cecos), la Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams), la Società italiana della riproduzione (Sidr), la Società italiana di embriologia riproduzione e ricerca (Sierr), la Società italiana di fertilità e sterilità e medicina della riproduzione (Sifes-Mr), la Società italiana di fisiopatologia della riproduzione (Sifr) e la Società italiana ospedaliera sterilità (Sios) ritengono che "la notizia non rappresenta nessuna novità tecnica o scientifica".

Ancor peggio, però, "vista alla luce delle disposizioni della legge 40/04, è semplicemente un illecito. La legge, infatti, stabilisce chiaramente che deve essere prodotto e firmato dalla persona interessata un consenso informato, almeno di sette giorni precedente alla crioconservazione di cellule riproduttive e, nel caso di trattamenti volti all’ottenimento di una gravidanza (tecniche di Pma), il consenso deve essere somministrato e sottoscritto da entrambi i coniugi".


"Se– continuano le società scientifiche-, come leggiamo, un giudice ha autorizzato il prelievo di spermatozoi, intanto avrà prodotto le sue motivazioni, ma è cosa diversa dal procedere alla fecondazione degli ovociti e al trasferimento degli embrioni. Posto che, tra l’altro, la legge stabilisce che 'il liquido seminale non è e non può costituire patrimonio' e che per poter accedere alle tecniche di Pma è necessario documentare l’incapacità a procreare di uno o entrambi i coniugi.

Vorremmo sottolineare– chiudono gli esperti- visti i parallelismi con il caso Englaro già riportati dalla stampa, che nel caso in questione esistono chiare e precise disposizioni in una legge (la legge 40/04) che è una tra le più restrittive del mondo e non ha bisogno, come già si legge nei commenti, di ulteriori limitazioni. Comprendiamo e condividiamo il dolore di questa famiglia, non condividiamo il rendersi protagonisti anche in situazioni così drammatiche e delicate per procurarsi visibilità".

7 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao terry,
con tutto il rispetto per la sofferenza di questa donna che ha il marito in coma, penso che sia sbagliato avere un figlio con questa modalità. Diventa una compensazione alla perdita del marito e nient'altro. Il figlio non è più un dono, ma una necessità egoistica. E chi ci pensa a quel bambino che nascerà senza padre?
bacio

Federica

terry ha detto...

ciao fede,
sono d'accordo con quello che dici.
Ci troviamo sicuramente davanti ad una donna che soffre, perchè il marito affetto da un tumore fulminate che lo ha portato ad entrare in coma, non ha possibilità di guarigione. In un certo senso quello di avere un bambino dal marito, è una forma di ribellione di chi non accetta la realtà per quanto dura.
Quì si perde di vista però il senso della genitorialità, che deve essere sempre responsabile e quello di un bambino che è un dono come dicevi tu e nasce da un atto di amore.
Poi c'è la legge 40 che vieta categoricamente tutto questo.
Se arriviamo anche ad aggirare le leggi, ognuno potrà fare arbitrariamente tutto ciò che vuole, e in ambito bioetico, parliamo di vite umane non certo di oggetti da costruire o distruggere.
Un abbraccio

Anonimo ha detto...

ciao,
sono capitato sul tuo blog per caso e devo farti i complimenti perchè è molto interessante.
Sono sulla tua stessa linea, oggi è importante parlare di certi argomenti, in giro c'è troppa confusione.
Le persone molto spesso si esprimono senza neanche sapere di cosa parlano oppure influenzate da certa propaganda pro-morte si adeguano ad un senso della vita che di valoriare non ha più nulla.
Verrò ancora sul tuo blog.
Paolo

terry ha detto...

ciao paolo,ti ringrazio per i complimenti. Cerco solo di dare informazioni e di esprimere quella che è la mia esperienza e il mio pensiero.
Spero mi verrai a trovare ancora.
un abbraccio

stellaila ha detto...

ciao, se sei tu che stai commentando da anna, ti invito a passare da me per parlarne un poco o leggere la mia opinione. questo perchè anna ha tagliato il mio ultimo commento stravolgendone il senso o non permettendo che si capisse il mio pensiero.
cancellare un commento lo capisco. tagliarlo è scorretto ed è un cerotto sulla bocca.

terry ha detto...

Ciao stella, tagliare un commento è una cosa sbagliata, ma dopo aver commentato sul tuo blog come mi hai chiesto, ho verificato anche io, (e per questo sto commentando quì anche sul mio blog) che su splinder non è possibile farlo, per cui non so dirti come sia successo.
Comunque in bocca al lupo per tutto:-)

stellaila ha detto...

ciao terry, si ci siamo chiarite con anna e mi dispiace di aver pensato male prima di chiederle direttamente se avesse fatto una cosa che per me era ovvia (ma mi sbagliavo).
ora ti rispondo da me.
grazie di essere passat

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