Giudici dalla culla alla tomba

Assuntina Morresi

I giudici in Italia le leggi le vogliono fare. Dovrebbero farle rispettare, ma non gli basta. Sono voraci, vogliono di più, o forse potremmo dire che se la suonano e se la cantano: insomma, del parlamento machissenefrega, per non parlare dei referendum. Decidono loro, e basta.

Decidono sempre, su tutte le leggi, dopo che ci fanno i referendum, quando non gli piacciono i risultati - come per la 40 - e pure prima delle leggi, se già capiscono che non andranno bene (come le dichiarazioni anticipate di trattamento, la legge ancora non c’è e già la vogliono bocciare…quando si dice la prevenzione…ma quanto sono previdenti i nostri giudici…che meraviglia….)e poi sono attentissimi ai vuoti legislativi, quelli proprio non li sopportano. Non se ne fanno passare uno, di vuoto legislativo. Passano gli spifferi, c’è corrente d’aria, fa male alla salute, il vuoto legislativo. Nonsaiquantoèpericolosoilvuotolegislativo, signora mia.

Per il fine vita, per esempio, lo hanno riempito bene bene benissimo, il vuoto, basta vedere la sentenza per Eluana, hanno pensato a tutto, pure a spiegare ai medici come dovevano fare, tutto quanto, non volevano neanche lasciare il sospetto di un vuotino legislativo, un vuotino piccolo piccolo….
E anche per la 40, per non lasciare il vuoto legislativo, hanno tolto un pezzo da un comma e ne hanno aggiunto un altro sul comma successivo, tante volte non si capisse dove vogliono arrivare, e insomma quanto siamo più tranquilli a vedere questi giudici così premurosi….

Tolgono il vuoto, e mettono il pieno. Legislativo.
Su tutto: dalle provette ai sondini, dalla culla alla tomba, tutta roba loro.
Quindi la legge 40 – votata in parlamento e confermata da un referendum, quello che per astensione è stato il più fallimentare della storia della repubblica – va cambiata, perché a loro proprio non gli va giù: tutta quella bella gente (dalla Ferilli alla Montalcini, ricordate i 100 volti per il si sulla copertina dell’Espresso?) che voleva tanto bene abrogarla, quella legge 40 brutta, cattiva, crudele, che invece ancora sta là, imperterrita. E funziona pure, nonostante tutto (basta vedere la relazione al Parlamento, o anche solo la sintesi. quella presentata venerdì, di cui hanno parlato solo Avvenire, Il Foglio, e il Messaggero, gli altri hanno graziosamente ignorato la faccenda, e Repubblica ha preferito raccontare del turismo procreativo, i lettori di Repubblica neanche sanno che è stata presentata la relazione, ma anche qua, machissenefrega).

Ma dobbiamo dire che stavolta ai giudici non gli è riuscita più di tanto.
Dotti, medici e sapienti alla Corte Costituzionale hanno deciso che il limite massimo di tre embrioni da creare non vale più.
Però rimane il divieto di congelamento di embrioni, di soppressione di embrioni, di selezione eugenetica di embrioni, di ricerca sugli embrioni. Ma allora, se domani un medico produce cinque embrioni, che se ne fa, visto che li può solo trasferire in utero?

Certo, non è scritto che è vietato mangiarseli. Non sono vietati frullati di embrioni, non è vietato il purè di embrioni, e neanche frittate di embrioni: insomma, non sono esplicitamente vietate ricette di embrioni. Queste la Corte Costituzionale non le ha menzionate, almeno per adesso. E quindi forse si possono fare.

Ma il resto no, e quindi è difficile capire cosa effettivamente sia cambiato.
Neanche la diagnosi preimpianto si può fare, perché rimane intatto l’art.13, quello che vieta la selezione eugenetica di embrioni. E se produci tanti embrioni per farci la diagnosi – vietata – poi degli embrioni scartati che ci fai, visto che non li puoi sopprimere né congelare?
Intanto però i giudici sono contenti: loro le mani sulla 40 ce le hanno cominciate a mettere. Vedi un po’, magari di sentenza in sentenza, forse ci riescono a smontarla.
Adesso però non ci sono riusciti, e almeno per adesso in parlamento la legge 40 non ci torna. Quando avranno scritto le motivazioni della sentenza, capiremo meglio cosa hanno in mente. Poi vedremo il da farsi.

6 commenti:

Paolo ha detto...

C'è poco da fare... ma da mani pultie in poi è la magistratura a dettare la linea alla politica. L'esultanza di alcuni (anche alcuni presunti politici cattolici)proprio non la capisco....
Teniamo alta la guardia!
Paolo

terry ha detto...

D'accordissimo con te paolo.
I giudici fanno il bello e il cattivo tempo e non solo da mani pulite. Ma noi non ci stiamo e per quanto poco forse possiamo fare, certo non ce e staremo zitti.
un abbraccio

Orsobruno ha detto...

Pensa se il referente istituzionale di questi individui non fosse la bravissima Eugenia Roccella ma qualche tipo della specie tengo-il-piede-in-due-scarpe...
Secondo te lo riusciremo a bloccare questo ulteriore sterminio di embrioni?

sudorepioggia ha detto...

Ciao Terry, avevo sentito la notizia, non sapevo i contenuti e il tuo blog mi ha confortato. Vediamo però la sentenza. La L. 40 non è perfetta, non mi convince da alcuni punti di vista. Ma è stata un momento importante di inversione di una tendenza apparentemente inarrestabile, oltre ad aver protetto concretamente molte vite. I magistrati sono, credo, particolarmente influenzati da un certo modo di pensare alla moda, per cui chi è a favore della legge 40 è un misto tra un cavernicolo ed un ostrogota - lo stesso valga per il tema interruzione alimentazione. Il problema è dove va l'opinione pubblica (intesa come reale volontà dei cittadini); se va e continua ad andare in altro verso (cioè pro L. 40), penso che la magistratura - o meglio alcuni magistrati - alla fine potrà fare poco; se è in bilico o quasi pronta ad accettare questi passi, allora c'è poco da fare. Non sarà facile.
Ciao
S&P

terry ha detto...

ciao aurelio,
non lo so aspettiamo le motivazioni. Certo un colpo negativo alla legge è stato dato, a mio modesto giudizio, fosse solo per tutte le polemiche idologiche che sono scaturite.
Aspettiamo, e nell'aspettare continuiamo a dire la nostra.
un abbraccio

terry ha detto...

ciao S&D,
la legge rimane l'unica possibile, per evitare mali maggiori.
Ne ho parlato abbondantemente, nel post La legge 40 non è una legge cattolica ma ha i suoi meriti.
Certo è che al momento per quanto l'impianto della Legge sia rimasto immutato, qualcosa cambierà, ma per sapere cosa bisogna aspettare le motivazioni e le relative linee guida.
un abbraccio

un abbraccio

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