Visualizzazione post con etichetta clonazione umana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta clonazione umana. Mostra tutti i post

E' caduto l'ultimo tabù sulla clonazione!!

Panayiotis Zavos ha infranto l'ultimo tabù di trasferire embrioni clonati in grembo umano, una procedura che è un reato in Gran Bretagna ed è illegale in molti altri paesi.

Ho clonato embrioni umani”. E' questa la confessione shock dell'andrologo statunitense di origine cipriota. La clonazione è stata anche filmata da un produttore di documentari, Peter Williams. Il filmato è stato trasmesso mercoledì sera in Gran Bretagna sul canale "Discovery Channel". L'intervento è avvenuto in un laboratorio segreto, situato in un Paese mediorientale dove la clonazione non è vietata.

Il dott. P. Zavos, naturalizzato americano, ha anche alcune cliniche della fertilità nel Kentucky e a Cipro, dove è nato. I suoi pazienti - tre coppie di sposi e una donna sola - provengono dalla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti e da un paese non specificato del Medio Oriente. Nessuno dei trasferimenti di embrioni ha portato ad una gravidanza, ma il dottor Zavos ha affermato che questo è stato solo il “primo capitolo” dei suoi tentativi di produrre un essere umano clonato.

Ci sono voluti 277 tentativi per creare Dolly, ma da allora la procedura di clonazione degli animali è stata sicuramente raffinata e ora è molto più efficiente, anche se la maggioranza degli esperti nel settore ritengono che sia ancora troppo pericoloso per gli esseri umani. Zavos ha respinto questi timori dicendo che molti dei problemi connessi alla clonazione animale - come i difetti congeniti riscontrati nella prole -sono stati ridotti al minimo. “In futuro, quando ci saranno le procedure corrette, tutto questo sarà molto più facile da fare”, ha detto.

Già le procedure corrette!!! I primi sventurati a nascere intanto avranno seri problemi di salute, come tutti gli animali clonati, che invecchiano precocemente, con un’esistenza non proprio ottimale.

Una persona cara che si vorrebbe riavere, sarà solo una copia, con un’identità differente, con un’anima diversa, che si svilupperà autonomamente nella sua esistenza. L’idea di vincere la morte sarà solo un’illusione, ma nel frattempo, l’egoismo dilagherà.

L’egoismo di riavere un figlio scomparso, l'egoismo di riavere un partner, e a queste vittime di ritrovarsi madre o padre, di figli che non hanno generato, ma che hanno lo stesso DNA.

Questa tecnica, già usata per gli animali, verrà utilizzata un giorno pure per l'uomo, accadrà, con o senza il ricercatore Panayiotis Zavosm e i suoi tentativi da pirata della scienza: in tanti sono disposti a pagare molto, troppo, perché una parte di se stessi, qualche cellula, possa moltiplicarsi per un altro lui e lo illuda che non ci sarà la morte.

La natura ha le sue leggi, spesso dure, come la morte: le nostre scorciatoie, ci porteranno solo dei guai.

L'ONU BOCCIA LA CLONAZIONE UMANA

SODDISFAZIONE SUL VOTO DEL 26 DICEMBRE ALLE NAZIONI UNITE CHE INVITA GLI STATI A VIETARE OGNI FORMA DI CLONAZIONE UMANA, COMPRESE LE RICERCHE SULLE CELLULE STAMINALI EMBRIONALI.

La Commissionegiuridica dell'Assemblea Generale dell'ONU, dopo un acceso dibattito, si è pronunciata a favore di una risoluzione non vincolante che raccomanda ai governi di vietare ogni formadi clonazione umana, comprese le tecniche utilizzabili perle ricerche scientifiche sulle cellule staminali embrionali.

Il testo è stato approvato con 71 voti a favore, 35 contrarie 43 astensioni. Contro il documento si sono pronunciati isostenitori delle ricerche sulle cellule staminali embrionali. Il testo, che supera la speciosa distinzione tra clonazioneriproduttiva e clonazione terapeutica, si appella alle Nazioni perché adottino tutte le misure necessarie aproteggere adeguatamente la vita umana nelle applicazioni delle scienze mediche e perché evitino ogni sfruttamento della donna, con un chiaro riferimento alla clonazione embrionica che porterebbe molte donne ad essere trattate come semplici serbatoi di ovuli.

Il testo inoltre, accogliendo una proposta dei Paesi africani, chiede che gli investimenti della ricerca medica non dimentichino l'Aids, la malaria e la tubercolosi. Alcuni Paesi, poco prima del voto, hanno dichiarato di non poter accettare i riferimenti alla protezione della vita umana in quanto le loro legislazioni nazionali già ammettono la clonazione a scopi terapeutici, che implica comunque l'uso di notevoli quantità di embrioni che vengono poi distrutti. Subito dopo il voto molti Paesi, tra cui Cina e Gran Bretagna, hanno preso la parola per ribadire di non ritenere vincolante la dichiarazione e di voler continuare la ricerca sulle cellule staminali embrionali.

E’ significativo come tanti paesi hanno riaffermato la chiara determinazione a proteggere la vita umana. La speranza è che la comunità internazionale possa proseguire su queste basi per trovare vie sempre migliori per promuovere il progresso delle scienze mediche, nel fermo e pieno rispetto della vita umana. La dichiarazione della Commissione giuridica dell'ONU sulla clonazione passa ora all'esame dei 191 membri dell'Assemblea generale.

Copyright © 2008 - Il posto che cercavo..bioetica - is proudly powered by Blogger
Smashing Magazine - Design Disease - Blog and Web - Dilectio Blogger Template