Greta ha ritrovato le funzioni essenziali della masticazione e della deglutizione, ha imparato a rispondere ad alcuni ordini come alzare la mano o muovere un piede, e ultimamente articola dei piccoli vocalismi che un giorno potrebbero riportarla all’uso della parola.
Dopo questa notizia molti ora chiedono aiuto al dottor Canavero, ma "a tutti – ha risposto il neochirurgo - ho dovuto dire che non posso aiutarli: ho il desiderio di farlo, ma mancano le strutture. (..) Se un centro di Ematologia mi aiutasse a creare le cellule staminali da iniettare con una puntura lombare - ha spiegato Canavero - sono pronto a farlo. (…) Basterebbe - ha aggiunto il medico - che il ministero desse il via libera. Una fase pre-sperimentale: potremmo provare con due o tre casi e, se i risultati sono promettenti, avviare una vera e propria sperimentazione. Non sto inventando nulla, le basi sono scientifiche".
Il medico, comunque, non promette miracoli: "Oggi Greta, anche con un'iniezione di staminali, rimarrebbe probabilmente disabile. Ma penso che la sua situazione evolverebbe comunque. E anche un piccolo progresso è un'evoluzione, in queste condizioni comunque , apre una frontiera immensa per tutti quelli nelle sue condizioni".
Davanti a queste problematiche reali il neochirurgo decide di indirizzare due lettere una al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e l’altra al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, proprio per chiedere il loro aiuto nel poter aprire un centro specializzato.
E’ sicuramente un caso quello che ha creato il dott. Canavero, spiazzando in un certo senso un po’ tutti: lo stesso ospedale, la medicina quella con la puzza sotto il naso, e tutti colori che a questi progressi in fondo non ci hanno mai creduto. Ogni riferimento a persone è puramente voluto, mi riferisco proprio ai grandi sostenitori della ricerca, medici in primis, che sostenitori poi non sono se davanti ad un problema eliminano la vita e non quest’ultimo.








