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ONU, massoneria, aborto ed eugenetica

"La massoneria è un'istituzione segreta, di cui non si conosce il funzionamento. O meglio, è semi segreta, nel senso che la sua esistenza è ufficiale; tanto ufficiale che alcune istituzioni massoniche sono accreditate presso l'ONU; tanto ufficiale che sempre presso l'ONU pare che ci sia una cappella della Golden Dawn, importantissima associazione esoterico-massonica. Ma non è ufficiale il suo funzionamento interno, dato che neanche i membri che vi appartengono lo conoscono e i gradi inferiori non sono ammessi alla comprensione dei segreti dei gradi superiori. Ora, se la segretezza era un bene ai tempi dello stato assoluto, ci si deve domandare se lo è anche oggi. Ci dobbiamo domandare cioè se è un bene che capi di Stato, magistrati, militari, funzionari e dirigenti della banche centrali, appartengano ad una istituzione di cui è impossibile conoscere il funzionamento interno.

A mio parere no e vi spiego il perchè.

Perché se i capi di Stato e i dirigenti della banche centrali, sono massoni, come sono massoni molti politici, vorrà dire che le decisioni vitali per il paese non verranno prese in sede politica, ma in sede massonica, senza che la gente ne sia informata. La politica italiana, o statunitense, non viene decisa a livello "politico", di dialogo tra partiti, ma a livello di dialogo tra istituzioni massoniche, con il risultato che la massa non è a conoscenza di ciò che avviene realmente.
Se infatti per scalare i vertici del potere ed arrivare ad essere nominato Presidente della Repubblica debbo entrare in un'associazione segreta di cui neanche gli stessi associati dei livelli inferiori conoscono il funzionamento, i fini e altri segreti dei livelli superiori, ciò vuol dire che non è dato sapere alle masse in base a cosa e perché vengono prese le decisioni più importanti. E si badi bene: saranno nell'ignoranza non solo le masse, la gente comune, ma anche gli stessi massoni di grado inferiore all'ultimo (ufficialmente il 33, ma pare che esista il 51 e chissà quanti altri di cui non ne siamo a conoscenza). Questo, a livello italiano, comporta una palese violazione dell'articolo 1 della Costituzione, in cui la sovranità dovrebbe appartenere al popolo".
Paolo Franceschetti (Avvocato)

PROGRAMMA MASSONICO


(contenuto in una circolare segreta della massoneria del 1905)

cfr. Chiesa Viva n.109, pg.5

1- I cristiani si sciupino prima del matrimonio (immoralità sessuale)
2- Non giungano al matrimonio (non sentano il bisogno, si tolgano loro i mezzi)
3- Se vi giungono, lo frantumino (divorzio facile e protetto)
4- Non facciano figli (contraccettivi)
5- Se i figli arrivano, li ammazzino (aborto facile e protetto)
6- Se li fanno, non li possano allevare (sfavorire le famiglie numerose, difficoltà per la casa)
7- Se li allevino, non li educhino cristianamente (guerra agli Istituti Religiosi e alla Religione nella Scuola)
8- Se qualcuno scampa, non arrivi all’università (in tutto l’Est comunista i cristiani non possono accedere alle università)
9- Comunque, venga escluso dalla direzione sociale

MANDATO DELLE NAZIONI UNITE-OMS-ONESCU

(datato 1965-66)

1- Diffondere il preservativo, la cui presenza dovrà essere massima e a basso prezzo
2- Promozione di matrimoni tardivi e modelli di famiglia ridotta
3- Includere gli orientamenti del controllo delle nascite nelle materie di studio delle scuole mediche
4- Combattere l’idea cristiana di astinenza, perché essa non promuove la salute mentale e i rapporti piacevoli tra marito e moglie
5- Diffondere la sterilizzazione chirurgica
6- Promuovere l’aborto come mezzo anticoncezionale, perché molti sono pervenuti ad avere coscienza che l’aborto può costituire, oggi, l’unico metodo di largo impiego per il controllo delle nascite su scala mondiale
7- La messa sul mercato di prodotti orali per il non-concepimento o l’aborto sicuro

Delle Organizzazioni non Governative più potenti all'interno dell'ONU che si occupano della popolazione o meglio della pianificazione delle nascite, c'è la INTERNATIONAL PLANNED PARENTHOOD FEDERATION (IPPF) (nata negli anni '20 come Società egenetica) Quì di seguito le sue misure per ridurre il tasso di fertilità nei Paesi Sviluppati.

PROGRAMMI DEL IPPF datati 1984

1-
Costringere le donne a lavorare, e costruire meno asili infantili
2- Limitare o eliminare l’assistenza medica gratuita, le borse di studio, i prestiti e i sussidi a famiglie con più di un certo numero di figli
3- Aborto obbligatorio per le gravidanze contratte fuori dal matrimonio
4- Sterilizzazione obbligatoria per chi abbia già due bambini
5- Sospensione dell’assegnazione di case popolari alle famiglie numerose
6- Riduzione o eliminazione del pagamento dello stipendio alle donne durante la maternità
7- Sospensione dell’assistenza sociale alle famiglie con più di due figli
8- Posponimento del matrimonio
9- Creazione di una nuova immagine della famiglia
10- Aumento dell’umosessualità

A voi le somme!!

L'ONU e la lunga lista dei suoi fallimenti

ROMA, domenica, 14 giugno 2009 (ZENIT.org).- "La situazione dei diritti umani in Cina è stata ancora una volta al centro dell'attenzione il 4 giugno scorso, in occasione del 20° anniversario della sanguinosa repressione delle manifestazioni in favore della democrazia in piazza Tienanmen a Pechino.
I principali organi di informazione si sono incentrati sui diritti civili e politici, ma la negazione del diritto delle famiglie di poter scegliere quanti figli avere continua ad opprimere molti cinesi.
Il 7 maggio, LifeNews.com ha pubblicato un servizio che illustra le conclusioni di un'indagine svolta segretamente in Cina da Colin Mason.

Le sanzioni previste per chi ha figli oltre il limite legale ammontano oggi a tre/cinque volte il reddito delle famiglie stesse, secondo LifeNews. Non sorprende che quando le coppie si vedono imporre simili multe molte acconsentano ad abortire o a lasciarsi sterilizzare.
Secondo Mason, nella provincia del Guangxi i figli nati oltre i limiti consentiti sono posti sotto custodia dalle autorità statali, che li trattengono finché i genitori non riescono a pagare le esorbitanti multe.

Tra questi abusi, il Times ha citato i casi delle donne che avendo già un figlio rischiano di subire regolari test di gravidanza, nonché pressioni per farsi sterilizzare.

Aborti forzati
Un caso citato dal Times è quello di Zhang Linla, che ha commesso l'errore di rimanere incinta pur avendo già una figlia. Solo sei giorni prima della data prevista per il parto è stata sottoposta ad un aborto forzato.
L'articolo ha citato anche altri esempi, come quelli di
sterilizzazioni forzate e di neonati lasciati morire.
Il South China Morning Post ha portato l'esempio di Jin Yani, che è stata sottoposta ad aborto forzato avendo superato i limiti previsti. L'aborto è stato eseguito in maniera così brutale da metterla in pericolo di morte, tanto che è dovuta rimanere in ospedale per 44 giorni. A causa di quanto è avvenuto, non potrà più avere figli".

Il governo Cinese viola tutti i diritti umani, torture, aborti forzati, pena di morte. Cristiani, musulmani, membri del Falun Gong, prostitute, drogati, subiscono fino a quattro anni di lavori forzati, con torture, pestaggi, umiliazioni senza alcuna accusa o processo. Per non parlare della censura sui media e su internet, o dei lavoratori Cinesi che non hanno il diritto di riunirsi in sindacati indipendenti, nè delle persone sfrattate dalle loro case a Pechino per dar posto alle infrastrutture delle olimpiadi. E i diritti violati in Tibet? Una grande tragedia che la storia rischia di dimenticare.

E l’ONU cosa fa? TACE!

Anzi fa la voce grossa solo con l’Italia dalla quale pretende che riammetta i clandestini respinti.

Come stupirsi di questo comportamento se nel Consiglio dei Diritti Umani dell'Onu, fra gli stati membri figurano paesi di "grande" rispetto dei diritti umani come Cina, Cuba, Pakistan e Arabia Saudita?! La Commissione di Ginevra aveva già perso credibilità perché al suo interno sedevano paesi accusati di violare i diritti umani, come Cuba, Sudan, Zimbabwe o Myanma.

E ora cosa hanno fatto? Hanno scelto di nuovo Cuba, ma questa volta anche Cina, Arabia Saudita e Pakistan.

In 60 anni di storia dell'ONU la lista dei fallimenti è lunga: non è stato mosso un dito per chiudere i gulag , per frenare la sistematica violazione dei diritti umani in Cina, per fermare la guerra del Vietnam, il genocidio in Cambogia e in Ruanda. L'ONU ha tollerato di tutto dai grandi dittatori al cannibale Bokassa, ha sbagliato in Somalia, in Congo in Sudan, non ha messo piede in Cecenia, non ha saputo evitare la guerra in Iraq. Anzi ricordiamo lo scandalo del cosiddetto «Oil for food», il petrolio in cambio di cibo e medicinali al popolo iracheno, che finì per metà nelle tasche di Saddam e compagni, per l'altra metà in quelle di funzionari delle Nazioni Unite, su fino all'ufficio dell'allora Segretario generale. E perché non ricordare tutto lo spazio dato al Presidente dell'Iran contro Israele???

La lista sarebbe troppo lunga. Ma ci ritornerò sull’argomento.

Dico solo basta con l’ipocrisia dell’ONU.

L’Italia non si lasci intimidire dalle ultime accuse e calunnie (anche verso il Vaticano), ma eserciti critica, giudizio e pressione forti contro le “disfunzioni e i disfunzionari delle Nazioni Unite”.

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