MA E' COSI' DIFFICILE COMPRENDERE CHE IN ITALIA L'EUTANASIA NON C'E'?!

Dopo la Toscana e l’Emilia Romagna, ora il Piemonte. La regione si candida a staccare la spina di Eluana. Peccato che il Presidente Mercede Bresso abbia parlato a titolo del tutto personale. Queste le sue parole: “Se ci viene richiesto, per noi non ci sono problemi..E' giusto essere preoccupati che non si arrivi ad uccidere le persone che non servono più (quanta delicatezza in queste sue parole), ma in questo caso c'è stato un lungo iter con una decisione del Tribunale che ha valutato le ragioni di questa situazione".

Cioè la signora Bresso ci sta dicendo che poiché l’iter è stato lungo, questo diventa un motivo per uccidere una persona. Perché altro non è che uccisione, sue testuali parole.

Intanto il professor Marco Ranieri primario di Anestesia e Rianimazione alle Molinette di Torino ha espressamente dichiarato: “Non sono un credente e sono convinto che la vita sia di proprietà dell’individuo. Ma se mi costringessero a far morire Eluana nel mio reparto a Torino non dormirei più la notte. Non le toglierei mai l’alimentazione, né i liquidi”.

Pur comprendendo la tragedia umana, bisogna ricordare che in Italia nessuna legge permette a una struttura o a un operatore sanitario di praticare l’eutanasia, se avviene è un reato!!! Ma questo si dimentica troppo spesso, trincerandosi dietro la sentenza di un Tribunale.

Dal punto di vista umano ed etico poi, si possono fare varie valutazioni, ma a mio avviso la politica oggi, sulla tragedia di Eluana sta giocando carte che hanno a che fare più che con l’etica, con il consenso.

Eluana non è un paniere di consensi, come direbbe qualcuno, né siamo di fronti ad una vittoria o ad una sconfitta elettorale.

Che strano Paese!!



















BIOBANCA: NECROPOLI DEL TERZO MILLENNIO!

Embrioni: materiale biologico per alcuni, uomini secondo altri.

Intanto ora si trovano nella Biobanca di Milano in contenitori di ghiaccio, con azoto liquido ad una temperatura di 190 gradi sotto zero.

Sono gli embrioni rifiutati dalle donne che hanno fatto ricorso alle tecniche di fecondazione artificiale. Individui nati in provetta e senza un utero caldo dentro cui annidarsi. Necropoli del terzo millennio, senza croci e senza nomi, solo numeri e codici.

Prima della legge 40 la tecnica era quella di ottenere un certo numero di ovociti, tanti, così da consentire successivi impianti in caso di mancata gravidanza.

Oggi, coloro che spinsero per l'abolizione della legge, continuano a dire che essa è ”antiscientifica”. Non so voi cosa ne pensiate, ma secondo me chi lo dice ha le idee un po’ confuse.

La scienza è un metodo, non un morale. Con metodi perfettamente scientifici si può perseguire un fine perfettamente immorale. Una legge che permettesse di fare agli scienziati, tutto ciò che vogliono, non è una legge più scientifica di un'altra. Ma evidentemente per questi personaggi, ogni essere umano può essere ridotto ad un semplice mezzo.

Per me invece, come afferma la Chiesa, restano “un’ingiustizia irreparabile”.

Sì perché poi cosa farne? Sono tante le proposte: usarli per la ricerca o destinarli a usi terapeutici? Metterli a disposizione di coppie infertili, come terapia dell’infertilità? Scongelarli e usarli per la ricerca come se fossero dei normali cadaveri? Adozione prenatale?

Domande enormi!! Oggi una via d’uscita moralmente lecita, non c’è per il destino di queste migliaia di embrioni. RESTANO SOLO UN'INGIUSTIZIA IRREPARABILE.

IL SUO BAMBINO MORI' PRIMA DI NASCERE, A 92 ANNI HA ANCORA IL PANCIONE!

Vi riporto una notizia di oggi che ha dell’incredibile!!!

“In Cina una donna, oggi 92enne, ha ancora il pancione dopo aver avuto un aborto spontaneo sessanta anni fa. All'epoca a Huang Yijun, di Huangjiaotanerano, furono chieste 100 sterline per rimuovere il feto morto a causa di complicazioni durante la gravidanza. Ma la donna rifiutò. "Era una somma eccessiva a quei tempi - ha raccontato Huang Yijun - la mia famiglia non aveva quei soldi, così decisi di ignorare tutto”.

E' stato il medico Liu Anbin, che ha conosciuto la donna in ospedale per una visita allo stomaco, a scoprire il fatto. “Non riuscivo a credere ai miei occhi quando ho visto che aveva un bimbo nel grembo - ha detto Liu Anbin - sono medico da 40 anni e non ho mai visto né sentito una cosa del genere”. Secondo quanto riferito dal primario del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale, Xu Xianming, “in un caso del genere il feto morto viene espulso dal corpo, o comunque si decompone”. Il primario ha affermato: “E' incredibile che sia rimasto intatto nel grembo di Huang”.

Incredibile per la scienza!! Ma a quanto pare il corpo umano è pieno di sorprese!

ANCORA UNA VOLTA SIAMO IL PAESE DELLE IDEOLOGIE!

“La procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nell'ambito della vicenda di Eluana Englaro”. Lo riferisce l'Aduc in una nota, spiegando che “il fascicolo è stato aperto a seguito delle denunce dell'Aduc e dei Radicali per violenza privata, dopo che il ministro aveva minacciato la clinica di Udine con la revoca dell'accreditamento con il Servizio sanitario nazionale qualora avesse eseguito il decreto della Corte d'Appello di Milano in cui si decreta l'interruzione dei trattamenti sanitari cui è sottoposta Englaro suo malgrado”.

Al di là di quelle che siano le motivazioni da ambedue le parti, di cui voi siete a conoscenza, una domanda mi viene spontanea. Siamo di nuovo sul solito piano ideologico? Probabilmente sì! Infatti che importanza può avere che l'atto di indirizzo di Sacconi segua una convenzione Onu, presa all'indomani del caso Terry Schiavo, nonché il codice deontologico dei medici, il quale dice che anche in assenza e nell'impossibilità di essere efficaci terapeuticamente, comunque l'accudire la persona e il dar da bere e da mangiare va garantito?!

E un’altra domanda mi viene spontanea. Premesso che le idee di Peppino Englaro vanno rispettate, ma perché la vittoria in sede giudiziaria per lui non è più sufficiente, e vuole che sia la sanità pubblica a farsi carico di togliere la vita a Eluana? E’ un’affermazione di principio? Scusate ma il sospetto che siamo arrivati anche a questo mi viene spontaneo!

Vorrei riflettere con voi su due aspetti.

Il primo è che i medici conoscono pochissimo del cervello umano e della sua capacità di rigenerarsi. Di prognosi ne sanno ancora meno. Dicono che le reazioni delle persone in stato vegetativo siano stimoli riflessi però a Terry Schiavo le somministrarono la morfina prima di spirare perchè, malgrado le affermazioni in senso contrario, nessuno era sicuro che non avvertisse quello che le stava accadendo.

Il secondo è che lo sconforto, la disperazione sono naturali nell’uomo, ma ci sono tanti modi per alleviarla, primo fra tutti l’amore. Questo amore si incarna in terapie concrete: quella del sorriso, della musicoterapia, della pet therapy, della terapia dei colori. La sfera culturale in cui viviamo, invece, è distratta assente e ha paura della sofferenza. Ecco perché oggi hanno grande successo i movimenti che si occupano di “evangelizzare” la cultura della morte.

La strada da percorrere come afferma la Chiesa da sempre, non è quest’ultima, ma è quella della ricerca, che ci spinge a moltiplicare gli sforzi per combattere e vincere le patologie, anche le più difficili, e a non abbandonare mai la speranza.

La vita oltre ad essere sacra, è un dono e rimane per tutti un mistero!In quanto tale va rispettata...sempre!!

EMBRIONI DISTRUTTI E ABBANDONATI. PROPRIO NON VI VIENE IL DUBBIO CHE SIA UN PREZZO TROPPO ALTO????!!!!!

La notizia della bambina nata da selezione prenatale, per non avere il gene del cancro al seno, è ancora di grande attualità. Il fatto però, che ancor oggi in alcuni giornali si parli di “bambina geneticamente modificata”, mentre si sa bene che la bimba è nata dopo aver scartato dei fratelli e sorelle che portavano il gene non voluto, la dice lunga.

“Forse non fa piacere spiegare – dice il prof. Carlo Bellieni - fino in fondo che non si è curata una bambina, ma altri piccoli umani si sono stati accantonati e “messi in deposito”. Che ne sarà di loro? Sarebbe bene riflettere su questo, proprio perché il tema del diritto del bambino dovrebbe essere primordiale: in fondo “embrione” in greco vuol dire “colui che fiorisce dentro”, ed è chiaramente un’espressione riferita a un individuo, non ad una “possibilità” o a un “progetto”.

Purtroppo non tutti la pensano allo stesso modo e la vita umana, oggi più che mai, viene sfruttata per servire interessi che le sono estranei. È un atteggiamento che rispecchia il tipo di cultura utilitaristica in cui viviamo. Esseri umani privati di qualsiasi diritto e selezionati in base alla possibilità di opportunità.

La parola di Cristo trova qui una risonanza particolare: “ciò che avrete fatto al più piccolo dei miei fratelli lo avrete fatto a me” (mt 25, 40).

UNA NUOVA IMMAGINE PER IL MIO BLOG

Ho deciso di cambiare veste al mio blog.
Cercavo qualcosa di più immadiato e concreto, ma anche carino!
Credo di averlo trovato.
Cosa ne pensate?;-)

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